Archivio per 28 May 2008

Il nuovo ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta è molto deciso! rinnovare la pubblica amministrazione. E oggi aveva convocato un tavolo con i rappresentanti dei sindacati. Seduti al tavolo, Brunetta e basta. Eh si, perché il tavolo è saltato. Le motivazioni, sinceramente strane. LA CGIL ha abbandonato il tavolo per un “errore di metodo di convocazione“. Cosa vuol dire? Forse ci si aspettavano dei confetti e un invito stampato su carta pregiata? No, il motivo è che doveva partecipare un solo componente. Chiediamoci, e quindi? Il componente non era in grado di portare la documentazione e le spiegazioni con se? Ma c’è un altro motivo, 48 per dare una risposta erano poche. Si, effettivamente in Italia 48 non hanno lo stesso valore del resto del mondo, qui il tempo vola! Forse sarebbe stata più comprensibile la scusa dei confetti. Invece la RDB-CUB ha risposto di non aver tempo da perdere anche se facenti parte di pubblica amministrazione (come tempo da perdere?) e di mandare i documenti via posta. Per posta ma la RDB-CUB ha un servizio di posta diverso da quello che usano tutti gli italiani? Una sorta di superpostaipermegacelere? Ma alla fine della giornata, la cosa forse grave è che una seduta per rivedere la pubblica amministrazione, considerando anche gli ultimi fatti riguardanti la leggerezza dei comportamenti sul lavoro degli impiegati pubblici come quelle del palazzo di giustizia a Roma è che tutto sia saltato per dei motivi di forma. Con tutto il rispetto per i lavoratori che lavorano, ma la forma, nel vedere impiegati e dirigenti pubblici, pagati dai cittadini, che fanno quel che vogliono perché possono, dov’è? E se c’è, che forma è? Forse la pubblica amministrazione in Italia va rivista, anche a costo tralasciare la “forma” magari. Perché diciamocelo, che in Italia, si parli di stare attenti alla forma delle cose, con i problemi che abbiamo in questo momento, fa un po’ sorridere e anche un po’ tristezza. Ma d’altronde, anche questo è Italia.

Viva l’Italia.

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Bene, questo è quello che ci vuole! Coltivare l’odio fin da piccoli, da quando si frequentano le elementari. Dare una consapevolezza che sarà di aiuto avanzando con l’età.
Pensate sia pazzo? Forse.
Mi sto riferendo agli alunni della scuola San Giuseppe Bosco, quella situata vicino al campo rom di Ponticelli, dalla quale i bambini hanno assistito all’assalto e al quale alcuni hanno anche partecipato; ovviamente accompagnati dai genitori, come al cinema…
I bambini adesso nei disegni raffigurano le baracche in fiamme con i rom che scappano e dichiarano di essere soddisfatti del fatto che sono stati allontanati.
Giustificano l’accaduto asserendo che i rom rubano i bambini e li rivendono per andare a chiedere l’elemosina o molto peggio per il traffico d’organi, si sentono minacciati per primi probabilmente.
Anche in questo caso salta fuori sempre lo stesso discorso, l’italia è un paese vecchio, probabilmente questi bambini hanno le idee più chiare di molti adulti che in nome del buonismo difendono l’indifendibile negando l’evidenza.

Saluti nichilisti.

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