Il nuovo ministro della Funzione Pubblica Renato Brunetta è molto deciso! rinnovare la pubblica amministrazione. E oggi aveva convocato un tavolo con i rappresentanti dei sindacati. Seduti al tavolo, Brunetta e basta. Eh si, perché il tavolo è saltato. Le motivazioni, sinceramente strane. LA CGIL ha abbandonato il tavolo per un “errore di metodo di convocazione“. Cosa vuol dire? Forse ci si aspettavano dei confetti e un invito stampato su carta pregiata? No, il motivo è che doveva partecipare un solo componente. Chiediamoci, e quindi? Il componente non era in grado di portare la documentazione e le spiegazioni con se? Ma c’è un altro motivo, 48 per dare una risposta erano poche. Si, effettivamente in Italia 48 non hanno lo stesso valore del resto del mondo, qui il tempo vola! Forse sarebbe stata più comprensibile la scusa dei confetti. Invece la RDB-CUB ha risposto di non aver tempo da perdere anche se facenti parte di pubblica amministrazione (come tempo da perdere?) e di mandare i documenti via posta. Per posta ma la RDB-CUB ha un servizio di posta diverso da quello che usano tutti gli italiani? Una sorta di superpostaipermegacelere? Ma alla fine della giornata, la cosa forse grave è che una seduta per rivedere la pubblica amministrazione, considerando anche gli ultimi fatti riguardanti la leggerezza dei comportamenti sul lavoro degli impiegati pubblici come quelle del palazzo di giustizia a Roma è che tutto sia saltato per dei motivi di forma. Con tutto il rispetto per i lavoratori che lavorano, ma la forma, nel vedere impiegati e dirigenti pubblici, pagati dai cittadini, che fanno quel che vogliono perché possono, dov’è? E se c’è, che forma è? Forse la pubblica amministrazione in Italia va rivista, anche a costo tralasciare la “forma” magari. Perché diciamocelo, che in Italia, si parli di stare attenti alla forma delle cose, con i problemi che abbiamo in questo momento, fa un po’ sorridere e anche un po’ tristezza. Ma d’altronde, anche questo è Italia.
Viva l’Italia.




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